Il Forte Portuense fu costruito nel 1886, insieme ad altri quattordici forti, allo scopo di difendere Roma, Capitale del neonato Regno d'Italia.

Ad oggi, rappresenta per i cittadini del Municipio XV e di Roma tutta, un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale, oltre ad essere un luogo di grande fascino.
Ciononostante, per anni il Forte Portuense è stato oggetto dell'incuria generale, ed è rimasto un luogo chiuso ed inaccessibile ai cittadini, che dovrebbero esserne i reali proprietari.

L'Associazione Forte Portuense, fin dal 1..., si è impegnata affinchè il Forte potesse rinascere a nuova vita.
I suoi spazi, una volta riqualificati, potrebbero far parte di un grande Centro Culturale Polivalente al servizio della cittadinanza.

Affinchè tutto ciò sia possibile, è di fondamentale importanza la partecipazione di ogni singolo cittadino.


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Urban Experience per l'Ottobrata Romana troverà nel XV Municipio un'occasione emblematica per che armonizzare le tradizioni, attraverso la messa in scena della memoria del territorio, con l'innovazione del performing media.

Urban Experience per l'Ottobrata Romana

Performing Arvalia, l'azione teatrale radioguidata di Koinè


 

 

15-17 ottobre 2010, Forte Portuense

A cura di Carlo Infante/teatron.org e del Cantiere di Urban Experience www.urbanexperience.it

Con il sostegno dell'Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione di Roma Capitale e il contributo della Regione Lazio-Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Municipio Roma XV, Promoroma- Camera di Commercio di Roma , ATAC, Ford Italia.

Urban Experience per l'Ottobrata Romana troverà nel XV Municipio un'occasione emblematica per che armonizzare le tradizioni, attraverso la messa in scena della memoria del territorio, con l'innovazione del performing media.

Momento clou del progetto è Performing Arvalia al Forte Portuense (via Portuense 547),un'azione teatrale radioguidata di Koinè per mettere in scena il territorio, attraverso la memoria dei suoi abitanti: dando forma alle storie raccolte in un'attività che coinvolgerà anche i ragazzi delle scuole (con un laboratorio multimediale curato a Corviale da Portobeseno). Questo lavoro, oltre ad essere destinato alla sua “messa in scena” nel percorso radioguidato, sarà pubblicato in un geoblog che mapperà quel territorio, sia con i repertori audio delle memorie orali sia con frammenti letterari di brani che lo hanno descritto nella letteratura e nella saggistica, dalle tracce storiche della fortezza agli antichi Latini Fratres Arvales, da cui ha origine la definizione Arvalia. 

L'esplorazione teatrale si svilupperà grazie ad un sistema di cuffie e apparecchi radio che gli spettatori indosseranno, insieme a lampade frontali per vedere emergere dal buio della fortezza abbandonata apparizioni teatrali (con la collaborazione di Abraxa Teatro e Associazione Forte Portuense) e i cibi offerti per le degustazioni radioguidate (uva,miele e pecorino). 

Date le caratteristiche dell'azione teatrale radioguidata è fondamentale prenotarsi sul social network www.urbanexperience.it  per le esplorazioni programmate da venerdì 15 ottobre a domenica 17 (ore 17-19-21, domenica solo ore 17 e ore 19) e per la anteprima (rivolta a bambini e giornalisti) di venerdì alle ore 12, dopo la presentazione, alle ore 10,30,  al Mitreo del Corviale (Via Mazzacurati 61). 

Si farà di Forte Portuense una sorta di "macchina del tempo" dove gli spettatori incontreranno performer che evocheranno le memorie di quel territorio, definito Arvalia per rivendicare le matrici latine dei campi coltivati dai Fratres Arvales, i soggetti mitici di un universo agricolo che sapeva far festa con i suoi inni al vino. Una suggestione che si rilancia pensando ad un Ottobrata Romana dimenticata che s'intende riscoprire e valorizzare.

Durante il percorso radioguidato gli spettatori ascolteranno in cuffia le voci di alcuni protagonisti di quel territorio, sia nella ricostruzione storica del Forte Portuense sia nelle particolarità di alcuni quartieri che hanno saputo superare le criticità di una urbanistica quanto meno contraddittoria (come Corviale). Alcune di queste voci saranno raccolte, nel format di "microstorie", dai bambini del XV Municipio, all'interno di un laboratorio ludico-multimediale condotto da David Ondertoller e Sara Maino del gruppo trentino di Porto Beseno svolto nella Scuola Elementare "Mazzacurati" di Corviale.

La performance teatrale radioguidata avrà, tra le sue “stazioni sceniche”, una degustazione teatralizzata di pecorino romano (già replicata con successo dal Tempio di Adriano alla Selva di Paliano, fino a Frascati) e una degustazione fulminea di miele, l’ingresso in scena della signora Terra Pianeta che instaurerà un curioso parallelo tra l’azoto dei cadaveri delle guerre per cui forti come quello portuense sono stati eretti e la concimazione e fertilità della Terra.

Un’altra “stazione” sarà incentrata sull’evocazione di quella cultura contadina che in età augustea vide il collegio sacerdotale degli Arvali esprimere una delle matrici culturali di Roma. Un attore insegnerà agli spettatori a piantare, in un panetto di torba da immergere in acqua, il seme di uno degli ortaggi che venivano coltivati attorno al Forte (finocchio, zucchino, fagiolo, fave), che potrà poi essere portato a casa e fatto crescere. Lo scopo è quello di convincere gli spettatori ad intraprendere l’attività di Agricoltore biologico, perché, come sostenevano i contadini-sacerdoti Arvali e come scrisse il contadino/poeta Virgilio nelle “Georgiche” (ancora oggi uno dei più importanti manuali di agricoltura biologica), l’Agricoltura è un’Arte, un lavoro estremamente creativo e complesso, un lavoro che impegna tutta la dignità di un uomo o di una donna. E l’Agricoltura dovrà essere Biologica perché l’ecologica e sostenibile agricoltura biologica sostiene la biosfera terrestre che sostiene il tuo corpo (che sostiene la tua mente), e la biosfera terrestre sostiene la biodiversità, e più biodiversità significa più complessità, e più complessità significa più informazione, più bellezza. Ecco allora un corso base per agricoltori: poiché per capire se si è portati all’agricoltura, è indispensabile provare a piantare e seguire almeno un seme.

La Koiné caratterizza il proprio lavoro agendo al di fuori degli spazi omologati dei teatri, non fa sperimentazione (anche se utilizza soluzioni multimediali, video e radiofoniche) ma esercita una capacità d’impatto emozionale diretta, semplice, addirittura “popolare”, come conferma il successo dei loro trekking teatrali radioguidati che realizzano da anni in Trentino e ancor prima in Valle d’Aosta (l’origine di questi format è, negli anni Ottanta, a Narni, nell’ambito del festival “Scenari dell’Immateriale”).

Durante quella settimana, dal 12 al 17 ottobre, sulla linea 786 di ATAC, che parte da Stazione Trastevere per fare capolinea a Corviale, percorrendo Via Portuense, sono previste delle incursioni di urban experience in collaborazione con CaRma-Epica Pop, con letture (anche di mobtag, i codici digitali da riprendere con i cellulari), ascolti e bluetoothing per promuovere l'evento. 

www.urbanexperience.it      info@urbanexperience.it  3345905180

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